lunedì 31 gennaio 2011

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In questa pagina trovate l'elenco completo degli articoli pubblicati su Manuale Di Cucina: una gita fuori porta, una visita enogastronomica, un evento culinario, un corso di cucina, o una qualunque manifestazione abbia attinenza con il mondo della cucina. Se volete contribuire anche voi a rendere ancor più ricca questa sezione, potete inviarci i vostri report all'indirizzo info@manualedicucina.com, saremo lieti di condividere la vostra esperienza con tutti gli altri amici.

  1. Il Fumetto di Manuale di Cucina n.3
  2. Il Fumetto di Manuale di Cucina n.2
  3. Il Fumetto di Manuale di Cucina n.1
  4. Visita all'oleificio Ca'Rainene
  5. Safranito
  6. San Valentino 2011
  7. Vite in cucina
  8. Cena al buio
  9. Report del corso follie di cioccolato
  10. Report del corso la cucina in festa
  11. Sagra della castagna di Vallerano
  12. La versione mobile di Manuale Di Cucina
  13. Gita a Radicofani
  14. Una nuova professione: il cuoco a domicilio
  15. Una serata all'oktober fest di Ciampino
  16. Scrivi un articolo per Manuale di Cucina
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Cena al buio

cena al buio
Qualche tempo fa abbiamo partecipato ad una cena molto particolare, l’invito recitava così: “Cena al buio – risveglia gli altri 4 sensi”. La cosa ci aveva intrigati sin dall’inizio, e così abbiamo deciso di partecipare; l’esperienza è stata emozionante ed interessante ed abbiamo deciso di scrivere questo articolo per condividerla con voi, e provare a suscitare il vostro interesse. Se vi venisse voglia di provare potremmo sempre organizzarne una con Manuale di Cucina e la nostra nuova amica Ada, che ora vi presenteremo.

“… siamo davanti a Burro e Sugo, il locale che ospiterà l’insolita cena; siamo leggermente in anticipo così aspettiamo fuori. La serata è fredda, l’inverno pare che quest’anno abbia avuto fretta di arrivare, mentre parliamo dell’evento a cui stiamo per partecipare iniziano ad arrivare gruppetti di persone. Sono le 20:30 circa quando Ada, l’organizzatrice dell’evento, ci saluta e ci presenta a grandi linee cosa ci aspetta e come si svolgeranno le ore che seguono. Ada è una ragazza non vedente dalla nascita, è lei che servirà ai tavoli. Ci esorta gentilmente a spegnere i cellulari ed a rimuovere qualunque possibile fonte di luce, perfino gli orologi con lancette fluorescenti, per evitare che si rovini l’effetto oscurità. La sala è organizzata a tavoli da sei persone, formiamo dei gruppetti … ed eccoci, pronti ad entrare nel buio. Ada ci chiede di disporci in fila indiana e di tenerci con un mano alla persona che ci precede, lei ci farà strada. Bizzarro potrebbe sembrare , eh? All’ingresso della sala ci sono due tende spesse disposte in sequenza in modo che, quando ne viene sollevata una, l’altra si richiude evitando alla luce di entrare nella stanza.

la metà maschile di Manuale di Cucina:

Supero la prima tenda, la luce diminuisce improvvisamente, e tutto diventa penombra, si solleva la seconda tenda e … dopo appena un passo, sono avvolto dal buio. Non si vede assolutamente nulla! Mi rincuora sapere che c’è Ada, almeno lei ‘ci vede’, io non saprei assolutamente dove andare! Sento il rumoreggiare delle altre persone già sedute ai tavoli; è assordante. A piccoli passi seguo il serpentone di persone del mio tavolo. Dopo un breve tragitto si ferma, siamo arrivati, ad una ad una le persone si sganciano dalla fila per sedersi. Ada ‘indica’ il mio posto, con le mani vado a tastoni alla ricerca della sedia. Sento il tavolo, credo di essere in corrispondenza dello spigolo, “ma dov’è la sedia!? Eppure dovrebbe essere qui!”. Eccola, la trovo e, quasi sollevato, mi siedo. Mi guardo intorno seguendo le voci che arrivano confuse da tutte le direzioni, ma la vista mi aiuta veramente poco. Credo che per queste tre ore dovrò affidarmi esclusivamente agli altri sensi! 4 sensi, recitava il volantino, ma credo di dovermi accontentare solo dei 3 funzionanti, il naso è fuori servizio … sono raffreddatissimo questa sera. Con le mani perlustro il tavolo facendo attenzione a come mi muovo per evitare di combinare danni. Trovo le posate, i piatti, i bicchieri e le bottiglie. Lentamente si forma nella mi mente un’immagine di ciò che ho davanti, vedo la bottiglia svasata del vino, i bicchieri sagomati come quelli che avevo a casa dei miei genitori anni fa. Con i compagni di tavolo, ci aiutiamo condividendo le scoperte che ognuno di noi ha fatto mentre attendiamo che venga servito l’antipasto. Non sappiamo assolutamente quale sarà il menu della cena, Ada ci spiega che faremo un gioco: ad ogni portata, ogni tavolo dovrà cercare di indovinare gli ingredienti del piatto. “Ci sarà da ridere!” penso. Intanto cerco di versarmi un po’ d’acqua. Senza problemi trovo il bicchiere e la bottiglia dell’acqua. “Ok! Ci sono”, ho il bicchiere in una mano e la bottiglia nell’altra. Poggio il collo di questa sul bordo del bicchiere e poi la inclino un po’. Mi rallegro pensando: “è andata!”, poi all’improvviso un flash: “ed ora come faccio a sapere quando fermarmi!”. Inizio a ridere, condividendo la “drammatica” constatazione con gli altri che già avevano avuto lo stesso problema. Ognuno si era ingegnato a suo modo: chi aveva versato solo una goccia per stare tranquillo, chi aveva infilato il dito nel bicchiere per sentire il livello dell’acqua, chi invece non si era proprio posto il problema ed aveva trasformato il tavolo in un bel laghetto. Ada inizia a servire i piatti: passiamo da un antipasto di bruschette miste, ad un risotto alle zucchine per arrivare poi ad un involtino di manzo e fontina con contorno di patate al forno e concludere con una mousse al cioccolato. Dopo lo smarrimento iniziale, lo stato di indotta cecità non mi disturba più. Il cervello si è già abituato e tutto è tornato ad essere ‘normale’. Ho un’immagine mentale della stanza che si è formata ascoltando i rumori prodotti da Ada che si muoveva tra i tavoli. Ho un’immagine precisa del tavolo, ho toccato qualunque cosa. Ho un’idea dei piatti che ci vengono serviti grazie al palato. A dire il vero, forse è proprio il palato ad essere il ‘meno sveglio’ tra i sensi. Ad ogni portata, Ada ci interroga sugli ingredienti. Alcuni in sala sono colti da vere e proprie allucinazioni gustative: zucchine che diventano funghi, manzo scambiato per vitel tonné, vino rosso che si trasforma magicamente in bianco. E la domanda mi sorge spontanea, “ma mangiamo con la bocca o con gli occhi?”.
la metà femminile di Manuale di Cucina:

Un brivido di ansia dovuto alla curiosità di sperimentare qualcosa di “diverso” e al contempo la paura di non essere all’altezza.. strano il concetto di non essere all’altezza, ma la sensazione è questa, come se all’improvviso, dopo il briefing ti rendi conto che in realtà forse è a te, in questo frangente, che manca qualcosa e che sono “loro” a partire avvantaggiati …. Entrati nella sala ci avvolge il buio, una sensazione strana, stridente, fatta dalla completa oscurità e al contempo dal rumore di sottofondo prodotto da chi si è già seduto… attorno a noi il velluto del nero della sala e voci alte, più alte del solito, voci che tradiscono un senso di imbarazzo o di disagio, voci di chi sta sperimentando assieme a te cosa vuol dire essere ciechi. Arriviamo al tavolo, guidati da Ada e ciascuno prende posizione di fronte alla propria sedia. Le mani si muovono nel buio, cercando una sorta di conforto dal contatto con il tavolino, la sedia, le stoviglie. Finalmente mi siedo e aspetto che le altre persone del mio gruppetto facciano lo stesso. Nel buio sporgo la mia mano al di là del tavolo, cerco la mano di mio marito e la stringo.. un’ancora.. Sento gli altri commensali ridere, parlare, cerco di abituarmi al buio e gradualmente l’oscurità si fa meno cupa.. non sono state accese luci, ma è come se i miei occhi si stessero abituando e sebbene tutto attorno a me sia nero, comincio a riconoscere dei vaghi contorni e non so bene se li stia immaginando o se siano reali.. improvvisamente realizzo quanto sono assetata e la prima piccola sfida della serata si presenta.. cerco l’acqua a tentoni sul tavolino, trovo una bottiglia. Ma mi rendo conto che non posso sapere se si tratta davvero di acqua. So che sul tavolo si trova anche il vino, ma non ho mezzi per capire cosa sia.. realizzo mentre sto scrivendo che avrei potuto utilizzare anche l’olfatto, ma in quel momento non ci ho pensato.. procedo a tentoni, trovo il bicchiere e verso il liquido. Lo faccio con accortezza e titubanza. Provo a non versarlo fuori e ci riesco, ma non so definire quanto ne abbia versato, sono solo concentrata sul non versarlo sul tavolino. Solo portandolo alla bocca mi rendo conto che è vino ed è solo provando a bere che realizzo che nel bicchiere ne ho versato pochissimo. Bevo, ma sono a stomaco vuoto, è necessario accompagnare il vino con il pane, lo cerco e lo trovo. Una piccola grande conquista. Ne prendo un pezzo, lo spezzetto e cerco la mano di mio marito dall’altra parte del tavolo, voglio condividere con lui questa piccola grande conquista appena realizzata. Vengo attratta da ciò che ho intorno e dal rumore e vociare che proviene dagli altri tavoli. Conosco il locale, ci sono già stata ma mi sorprendo a realizzare di come abbia perso la sua familiarità. Come è possibile? Nell’oscurità intravedo delle forme cui non riesco a dare un nome ed una collocazione. Sono curiosa di scoprire, quando si accenderanno le luci come Christian abbia organizzato la sala. Realizzo come a volte si possa dare per scontato di avere dei punti di riferimento che possono venirti a mancare senza preavviso. In quel momento entra Ada che comincia a parlare, ci porta i piatti e ci esorta a scoprire cosa stiamo mangiando. Prima di entrare non avrei messo in dubbio la mia possibilità di riconoscere “ad occhi chiusi” le pietanze e gli alimenti, ma poi all’atto pratico ho delle vere e proprie allucinazioni gustative; sono in grado di scambiare dei funghi porcini con delle zucchine solo perché nel piatto c’è del tartufo e nel mio immaginario i porcini sono facilmente abbinabili. Mi consola il fatto di non essere l’unica, qualcuno scambia un vino rosso con il bianco e una scaloppina di manzo con vitel tonnè.. La mente riesce a fare dei giochi incredibili, “completa” dove “manca”; “sostituisce” quando non “comprende”, “rassicura” creando punti di riferimento nuovi, quando quelli consueti vengono a mancare, sviluppa doti nuove per supportare quelle che mancano..
Alla fine si accendono lentamente le luci e possiamo vedere ciò che fino a quel momento abbiamo solo ‘sentito’. Quella che si prova, è una sensazione molto particolare che volutamente non vi descriviamo, vi invitiamo a sperimentare voi stessi.

Un ringraziamento particolare va ad Ada che ci ha dato modo di provare questa bellissima esperienza facendoci ‘aprire gli occhi’ e vedere come anche le persone non vedenti (o cieche come preferisce dire lei) abbiano modo di vivere una vita assolutamente normale e gioiosa nonostante le difficoltà in più che evidentemente devono affrontare. Un grazie anche al nostro amico Christian che ha messo a disposizione il suo locale per una serata così particolare.


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Piadina Romagnola

piadina romagnola
La piadina romagnola, è un prodotto alimentare composto da una sfoglia di farina di frumento, strutto (o olio di oliva), sale e acqua, che viene tradizionalmente cotta su un piatto di terracotta, detto teglia (teggia in romagnolo), ma oggi più comunemente viene cotta su piastre di metallo oppure su lastre di pietra refrattaria chiamate testo. È, per dirla con Giovanni Pascoli, «il pane, anzi il cibo nazionale dei Romagnoli»: in realtà, lo era innanzitutto per i più poveri. (fonte Wikipedia)
INGREDIENTI (per 8 persone)
550 g di farina
200 g di prosciutto crudo di Parma
200 g di squacquerone
50 g di strutto
1,2 dl di latte
1,2 dl di acqua frizzante
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cubetto di lievito di birra fresco


difficoltà : media
calorie: contenuto calorico elevato
tempo: 20 minuti di preparazione + 20 minuti di cottura



PROCEDIMENTO
In un pentolino fate intiepidire il latte con lo zucchero ed il lievito. Su una spianatoia, mettete 500 grammi di farina setacciata formando la classica fontana, versateci il latte al centro, metteteci lo strutto ed aggiungete 1,2 dl di acqua frizzante. Mescolate gli ingredienti ed impastate, aggiungete un cucchiaino di sale e lavorate la pasta fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Ottenete una palla di pasta che metterete in una ciotola; coprite la ciotola con un canovaccio elasciate riposare per circa un ora. Trascorso questo tempo, dividete l’impasto in otto parti e stendete ciascuna parte sulla spianatoia infarinata, realizzando otto dischi di circa 20 cm di diametro e 2 mm di spessore. Prendete una padella antiaderente e scaldatela. Cuoceteci le piadine una alla volta, circa 2 minuti per parte schiacciando le bolle che si formano con una forchetta. Man mano che le piadine sono pronte, mettetele su un piatto impilandole. Una volta cotta tutte le piadine, distribuite su ciascuna di esse lo squacquerone ed il prosciutto crudo. Piegatele a metà e servite le vostre piadine ancora calde.

SUGGERIMENTI

Potete riempire le piadine con qualunque salume di vostro gradimento.


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domenica 30 gennaio 2011

Castagnole ripiene al cioccolato

Quello che vi presentiamo quest’oggi è un dolce tipico di Carnevale: le castagnole, reso ancora più goloso dal ripieno al cioccolato.
INGREDIENTI (per 8 persone)
200 g di farina
175 g di zucchero semolato
40 g di cacao amaro
30 g di burro
6 dl di latte
5 tuorli
3 uova
la scorza grattugiata di un limone (non trattato)
zucchero a velo
olio per friggere
sale


difficoltà : media
calorie: contenuto calorico elevato
tempo: 45 minuti di preparazione + 15 minuti di cottura + il tempo di riposo



PROCEDIMENTO
Per preparare queste deliziose castagnole al cioccolato, cominciate col preparare la crema. Prendete i 5 tuorli e metteteli in una ciotola con 125 g di zucchero semolato, 100 g di farina ed il cacao setacciato. Mescolate energeticamente fino ad amalgamare il tutto. Aggiungete, poco a poco, 5 dl di latte freddo e trasferite il tutto in una pentola. Cuocete a fuoco bassissimo per 5 minuti dal momento dell’ebollizione. Fate raffreddare la crema dopo averla coperta con un foglio di carta da forno (facendo in modo che questa sia a contatto con la crema). Passate a preparare l’impasto; versate in una casseruola 1 dl di latte ed 1 dl d’acqua. Aggiungete 50 g di zucchero semolato, il burro tagliato a tocchetti, 1 presa di sale e la scorza del limone. Portate il tutto ad ebollizione, al momento del bollore, aggiungete la farina rimasta in un’unica volta e mescolate energeticamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere una palla omogenea che si stacca dalle pareti della pentola. A questo punto, prendete l’impasto, mettetelo in una ciotola e lavoratelo ancora per farlo freddare un pochino. Quindi, aggiungete le tre uova una alla volta e incorporatele. Mettete a scaldare dell’olio in una pentola e, quando sarà bollente, friggete il composto prelevandone cucchiaiate. Prelevate le castagnole dall’olio con l’aiuto di una schiumarola quando saranno dorate e gonfie e mettetele a sgocciolare su carta assorbente da cucina. Prendete la crema al cioccolato, che ormai si sarà raffreddata, ed usatela per riempire una tasta da pasticcere dotata di una bocchetta molto sottile. Utilizzate la bocchetta per forare le castagnole, quindi riempirtele con la crema. Una volta farcite, cospargetele con lo zucchero a velo e servitele.

SUGGERIMENTI

Utilizzate per friggere l’olio di oliva perché tiene meglio la temperatura. Quando friggete utilizzatene in grande quantità, più l’olio è abbondante meglio si gonfiano le castagnole.


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sabato 29 gennaio 2011

Mezzelune dorate al pomodoro e mozzarella di Luisa

Vi presentiamo una ricetta di Luisa che ci permette di creare delle golosissime mezzelune che ricordano tanto i sofficini, in grado di far contenti grandi e bambini.
INGREDIENTI
Per la pasta:
260 g di latte
230 g di farina 00
60 g di burro
1 cucchiaino di sale
Per il ripieno
mozzarella tagliata a piccoli cubetti
350 ml di besciamella
concentrato di pomodoro q.b.
origano

Per impanare:
2 uova
100 g di pangrattato mischiato con altrettanta
100 g di farina di mais per impanatura
Olio per frigger

difficoltà : media
calorie: contenuto calorico elevato
tempo: 20 minuti di preparazione



PROCEDIMENTO
In una casseruola dal fondo spesso portate ad ebollizione il latte insieme al burro e al sale. Non appena il latte avrà raggiunto il bollore, togliete la casseruola dal fuoco e aggiungete la farina setacciata. Mescolate il composto con un cucchiaio di legno in modo vigoroso visto che l’impasto risulterà molto duro. Una volta intiepidito, disponete il panetto su una spianatoia infarinata e lavorarlo fino a renderlo un impasto liscio ed omogeneo, a questo punto l’impasto risulterà bello morbido. Avvolgete il panetto con pellicola trasparente e lasciatelo riposare fino al suo completo raffreddamento. Riprendete quindi il panetto e su una spianatoia infarinata stendete una sfoglia di circa 3mm. Con un tagliapasta formate dei cerchi delle dimensione che preferite. Io uso quella formina di plastica per fare i panzerotti, che taglia e poi chiude( in questo caso non riempire troppo di ripieno altrimenti esplode). Preparate il ripieno mischiando assieme la mozzarella la besciamella e il concentrato di pomodoro. Farcite con il ripieno. Chiudete ogni pezzo su se stesso dandogli la classica forma a mezzaluna. Sigillate bene i bordi con la punta delle dita. A questo punto passate le mezzelune nell’uovo battuto con un pizzico di sale e subito dopo nel pangrattato mischiato alla farina di mais. Disponete le mezzelune su un vassoio e tenetele in frigo fino al momento di cuocerle. Friggete in olio caldo in una padella dai bordi alti. Servite le vostre mezzelune al pomodoro e formaggio calde.

AUTORE
cristina fusco Luisa Zoroddu (se vuoi contattare Luisa clicca qui)

SUGGERIMENTI

Potete sostituire il burro con 1 cucchiaio di panna da cucina. Potete cuocere le mezzelune anche in forno caldo a 220°C irrorando con un po’ d'olio

preparazione mezzelune dorate al pomodoro e mozzarella preparazione mezzelune dorate al pomodoro e mozzarella preparazione mezzelune dorate al pomodoro e mozzarella

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venerdì 28 gennaio 2011

Crostini alla pancetta e funghetti

Qualche sera fa eravamo a casa con amici ed abbiamo improvvisato un antipasto con quello che avevamo in frigorifero: pancetta, Philadelphia ed un vasetto di funghetti sott’olio misti. A casa nostra il pane non manca mai e passato velocemente sotto il grill è diventato un’ottima base per questi golosissimi crostini.
INGREDIENTI (per 4 persone)
4 fette di pane
8 fette di pancetta tesa
200 g di funghetti sott’olio misti
100 g di Philadelphia
2 rametti di timo
pepe


difficoltà : facilissima
calorie: contenuto calorico medio
tempo: 15 minuti di preparazione + 3 minuti di cottura



PROCEDIMENTO
Prendete il pane, eliminate la crosta e realizzate otto rettangoli di dimensioni omogenee. Lavate, asciugate e spezzettate i rametti di timo ed utilizzateli per aromatizzare i rettangoli di pane assieme ad una abbondante macinata di pepe fresco. Prendete le fettine di pancetta ed avvolgetele su ogni rettangolo di pane nel senso della larghezza in modo da bloccare il rametto di timo. Prendete una placca da forno e foderatela con carta da forno. Adagiatevi i crostini e metteteli sotto il grill per 3-4 minuti (fino a quando la pancetta non risulterà croccante e dorata). Nel frattempo, prendete i funghetti, sgocciolateli dall’olio di conservazione e asciugateli con carta assorbente da cucina. Prelevate i crostini, ed ancora caldi, metteteci un fiocco di formaggio. Aggiungete i funghetti e servite in tavola.

SUGGERIMENTI

Potete sostituire il Philadelphia con altro formaggio fresco spalmabile (es. caprino).


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giovedì 27 gennaio 2011

Carbonara carciofi e salsiccia di Patty

Patty ci suggerisce un’altra variante della classica carbonara. Stavolta alle uova aggiungiamo il sapore amarognolo dei carciofi e quello corposo della salsiccia. Ne viene fuori un piatto sostanzioso particolarmente adatto alle giornate di freddo. Per noi la carbonara rimane “quella classica” ma queste varianti con l’aggiunta di ingredienti stuzzicano particolarmente il nostro palato curioso.
INGREDIENTI (per 2 persone)
200 g di spaghetti
2 uova (1 intero più un tuorlo)
1 carciofo violetto
1 salsiccia
prezzemolo
aglio
parmigiano
sale
pepe


difficoltà : facile
calorie: contenuto calorico elevato
tempo: 20 minuti di preparazione



PROCEDIMENTO
Per preparare la vostra carbonara con carciofi e salsiccia, dovete per prima cosa mondare i carciofi e dopo averli affettati finemente metteteli in una padella con l' olio, l'aglio in camicia e schiacciato, la salsiccia sbriciolata ed il prezzemolo tritato. Salate e pepate e fate andare a fiamma moderata finché la salsiccia non sarà cotta. Nel frattempo, in una terrina unite le uova al parmigiano con un po’ di pepe fino ad ottenere una crema. Portate ad ebollizione abbondate acqua salata e tuffateci gli spaghetti che cuocerete al dente, prelevateli con una pinza, adagiandoli nelle padella con i carciofi e la salsiccia (ricordatevi di togliere l'aglio). Saltateli velocemente. Spegnete il fuoco e unite la crema di uova:il calore della padella sarà sufficiente a rendere l'uovo avvolgente e cremoso. Impiattate e spolverizzate con una buona macinata di pepe di mulinello: la vostra carbonara con carciofi e salsiccia è pronta.

AUTORE
Patrizia Patty Patty (vuoi contattare Patty? clicca qui)


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mercoledì 26 gennaio 2011

Calamari con olive

Per la cottura di questi calamari abbiamo utilizzato la pentola a pressione, questo ci ha permesso di velocizzare i tempi di cottura e di ridurre i grassi. Abbiamo così preparato rapidamente un ottimo secondo sano e gustoso.

DI COSA HO BISOGNO


INGREDIENTI (per 6 persone)
600 g di calamari già puliti
60 g di olive taggiasche
30 g di capperi sotto sale
3 scalogni
3 cucchiai di olio extravergine di olive
1/2 bicchiere di vino bianco secco
sale
peperoncino


difficoltà : facile
calorie: contenuto calorico basso
tempo: 5 minuti di preparazione + 18 minuti di cottura



PROCEDIMENTO
Lavate i calamari sotto acqua corrente, tagliate le teste in 2-3 pezzi e mettetele da parte insieme ai tentacoli. Sciacquate i capperi sotto acqua corrente per privarli del sale. Sbucciate gli scalogni ed affettateli. Prendete la pentola a pressione, metteteci 3 cucchiai di olio extravergine di oliva e roslatevi gli scalogni per circa 2 minuti. Aggiungete i calamari, le olive, i capperi, mescolate e cuocete per qualche minuto. Bagnate con il vino bianco e fatelo evaporare. Aggiungete il sale, un pizzico di peperoncino e 3 dl di acqua calda. A questo punto, chiudete la pentola e cuocete per 15 minuti dal momento del sibilo abbassando la fiamma. Trascorso questo tempo, spegnete, fate uscire il vapore ed aprite la pentola. Mettete i calamari su un piatto di portata, bagnateli con il loro sughetto e servite caldo.

SUGGERIMENTI

Potete aggiungere 2 cucchiai di finocchietto tritato quando rosolate gli scalogni.


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martedì 25 gennaio 2011

Torta di pollo pinoli e funghi porcini

Le torte salate sono un piatto versatile che può essere utilizzato in molteplici modi: tagliate a cubettini come sfizioso antipasto, in porzioni più generose come un completo secondo. Hanno inoltre il grande vantaggio di poter essere preparate con largo anticipo e ideali nel caso in cui si abbiano tanti ospiti a cena e non si intenda stare ai fornelli quando gli ospiti sono già arrivati. Infine hanno il pregio di poter essere facilmente trasportate e quindi adatte ad essere portate a casa di amici in quelle occasioni in cui ognuno porta qualcosa da mangiare. Quella che vi presentiamo oggi è farcita con pollo, fontina, pinoli e funghi porcini ed utilizza la pasta brisée come guscio.
INGREDIENTI (per 8 persone)
600 g di petto di pollo a fette
300 g di funghi porcini
200 g di fontina
50 g di pinoli
40 g di parmigiano reggiano grattugiato
8 dl di besciamella pronta
2 rotoli di pasta brisée
1 spicchio d’aglio
1 mazzetto di prezzemolo
1 tuorlo
olio extravergine d’oliva
sale
pepe
burro


difficoltà : facile
calorie: contenuto calorico elevato
tempo: 40’ di preparazione + 1h 20’ di cottura



PROCEDIMENTO
Cuocete le fettine di pollo con uno spicchio d’aglio, un giro di olio, sale e pepe in una pentola antiaderente. Una volta cotte, prelevatele dalla pentola e tagliatele a cubetti. Prendete i funghi e, dopo averli puliti (se necessario), tritateli grossolanamente. Nella stessa pentola in cui avete cotto il pollo, fate tostare i pinoli, aggiungete i funghi tritati, sale e pepe e fate cuocere a fuoco vivace. Mondate, lavate, asciugate e tritate il prezzemolo. Tagliate a cubetti la fontina. Mettete il pollo a dadini in un’insalatiera assieme ai funghi, il prezzemolo tritato, e la fontina a dadini. Aggiungete la besciamella ed il parmigiano e mescolate per ottenere un composto omogeneo. Srotolate la pasta brisée. Prendete uno stampo da forno di circa 26 cm di diametro, imburratelo e foderatelo con carta da forno. Mettete sulla carta da forno un rotolo di pasta brisée avendo cura di farla fuoriuscire dallo stampo (la pasta che straborda vi servirà per sigillare la torta). Adagiateci il composto preparato compattandolo con un cucchiaio di legno per ottenere uno strato dallo spessore uniforme, quindi coprite con il secondo rotolo di pasta. Eliminate la pasta in eccesso e sigillate accuratamente i bordi. La pasta che vi è avanzata può essere utilizzata per realizzare dei decori sulla superficie della torta. Sbattete un tuorlo d’uovo ed utilizzatelo per spennellare la superficie della torta. Mettete in forno caldo a 160 °C e cuocete per circa 1 ora.

SUGGERIMENTI

Potete utilizzare sia funghi porcini freschi che surgelati.


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Insalata di broccoli e cavolfiore

L’altra mattina siamo andati al mercato e ci siamo fermati al banco della verdura ed abbiamo comprato dei broccoli e dei cavolfiori freschissimi. Tornati a casa ci siamo chiesti come potevamo usarli, abbiamo tirato fuori dalla dispensa, capperi, acciughe ed olive e ne è uscita questa splendida insalata.
INGREDIENTI (per 4 persone)
400 g di broccoli
400 g di cavolfiore
8 olive verdi
6 cucchiai di olio extravergine di oliva
4 filetti di acciuga sott’olio
4 foglie di basilico
1 cucchiaino di capperi sott’aceto
1 ciuffo di prezzemolo
1/2 limone (il succo)
pepe


difficoltà : facilissima
calorie: contenuto calorico basso
tempo: 20 minuti di preparazione + 10 minuti di cottura



PROCEDIMENTO
Per preparare questa insalata di broccoli e cavolfiore cominciate pulendo sia i broccoli che il cavolfiore e dividendoli in cimette. Quindi lavatele quest’ultime e lessatele separatamente per circa 10 minuti. Sgocciolate i filetti di acciuga dall’olio di conservazione, asciugateli con la carta assorbente e frullateli con il basilico, il prezzemolo, i capperi, le olive, il succo di mezzo limone, una macinata di pepe e l’olio fino ad ottenere una salsa omogenea. Scolate le cimette e mettetele in un’insalatiera servendole tiepide ed accompagnandole con la salsa preparata messa in una salsiera.

SUGGERIMENTI

Guarnite con olive e filetti di acciuga.


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Report del corso di cucina "follie di cioccolata"

cioccolato

Circa otto mesi fa, abbiamo iniziato questa avventura aprendo il sito Manuale Di Cucina con l’intento di condividere con nuovi amici una delle nostre tante passioni. Abbiamo cercato di creare un punto di incontro dove poter scambiare idee, ricette e tanti consigli culinari; così quotidianamente da allora dedichiamo parte del nostro tempo a coltivare questo progetto. Il numero di amici che ci seguono continua costantemente a crescere, su facebook abbiamo ormai abbondantemente superato i 12000. Con il passare dei mesi, è nata la voglia di portare Manuale Di Cucina nel mondo reale, e così abbiamo pensato di organizzare degli eventi gastronomici: cene e corsi di cucina; occasioni in cui si potessero conoscere dal vivo le persone che ogni giorno ci seguono su Internet. Il primo corso di cucina, “LA CUCINA IN FESTA”, si era svolto a fine dicembre con lo scopo di darvi una mano a preparare delle ricette per le festività natalizie. Era stata una bellissima esperienza che ci aveva dato modo, oltre che di gustare gli squisiti piatti preparati con l’aiuto del nostro chef Luca Vaccaro, di conoscere nuovi amici. Entusiasti, abbiamo voluto ripetere l’esperimento; questa volta con l’intenzione di prendervi letteralmente per la gola. Così lo scorso 20 gennaio è andata in scena la “seconda puntata” della nostra scuola di cucina: “FOLLIE DI CIOCCOLATA”.

dipendenza da cioccolata

Come suggerisce il titolo, la serata aveva come protagonista il cioccolato nelle sue diverse forme: bianco, al latte o fondente, fuso o a scaglie. Insomma, un vero richiamo per tutti i golosi. All’appello aveva subito risposto Diego, conosciuto durante il corso precedente e da noi ormai ribattezzato il “cioccolista anonimo”, per la sua incredibile dipendenza da cioccolato. La serata si è aperta con una breve presentazione di Manuale di Cucina, del locale che ci ha ospitato (il Blurry), dello chef (Luca Vaccaro) e del suo aiutante (Simone), che ci hanno svelato tanti piccoli segreti indispensabili per muoversi con disinvoltura in cucina. Il menù della sera si è composto di tre portate:
  • Mini croissant al cioccolato
  • Crepe con nutella e riso basmati
  • Maltagliati pera gamberi e scaglie ai 3 cioccolati
Le ricette erano state scelte in modo da avere: una ricetta semplicissima e veloce da ripetere senza problemi in qualunque occasione, una rivisitazione un po’ esotica delle famose crepe ed una ricetta assolutamente particolare che mostrasse a tutti come il cioccolato possa permettere accostamenti inaspettati.

programma del corso follie di cioccolato

Abbiamo cominciato proprio con i maltagliati. Già dall’iniziale descrizione del piatto era evidente la curiosità di tutti i partecipanti, ma era altrettanto inequivocabile l’aria di scetticismo visibile sui loro volti. Beh, come dargli torto? Vedere accostare maltagliati, gamberetti, pere, prezzemolo e cioccolata non è certo una cosa usuale! Noi stessi vedendo il susseguirsi di ingredienti che venivano tuffati in pentola avevamo nutrito qualche perplessità. Quando è arrivato il momento di sedersi a tavola per gustare quello che avevamo preparato, tra i partecipanti è calato un inatteso silenzio: eravamo tutti assorti, concentrati sulle nostre papille gustative, per capire come fosse possibile che il cioccolato si fosse mescolato così bene agli altri ingredienti. Il cioccolato aveva esaltato il sapore del piatto senza diventare preponderante, si era trasformato in una sorta di “musica di sottofondo” in cui spiccavano i differenti “toni” dei gamberetti, della pera e dei maltagliati. Il commento unanime è stato: “Se non l’avessi visto con i miei occhi, non avrei mai immaginato che c’era della cioccolata!”.

preparazione della pera a cubetti tutti a tavola

Abbiamo continuato con le crepe alla nutella e riso basmati; dopo la tostatura del riso ed aver preparato il composto spumoso per l’insolita crepe cotta al forno, e dopo aver tagliato opportunamente la pera, ogni partecipante si è cimentato in un’estemporanea gara per la realizzazione del rotolino più bello. Premio in palio: una bella cucchiaiata dal barattolo di Nutella che era stato messo sul bancone per la preparazione della seconda ricetta. La crepe rettangolare è stata spalmata di Nutella, riempita con un piccolo strato di riso tostato e, dopo aver disposto una sottile strisciolina di pera, avvolta e spolverizzata di zucchero a velo. Tutti i rotolini sono stati messi al forno, e mentre si riassumevano gli step della preparazione, l’ambito premio è stato offerto a tutti i golosi che hanno potuto così affondare il cucchiaino nel barattolo! Per chiudere la serata, abbiamo preparato un ultimo dolcetto: dei semplici mini croissant ripieni di nutella e ricoperti da cioccolato fuso. Dopo aver visto la dimostrazione di Luca, tutti i partecipanti si sono alternati al bancone per realizzare i propri dolcetti, che dopo essere stati cotti e farciti, sono stati gustati mentre commentavamo la serata appena trascorsa. Anche FOLLIE DI CIOCCOLATA è stata una piacevole occasione per imparare cose nuove e per conoscere altri nuovi amici. Noi stiamo già pensando al prossimo corso, presto vi faremo sapere, voi tenetevi pronti! Un ringraziamento particolare al nostro fotografo di fiducia, che in cambio di qualche cucchiaiata di nutella, ci ha fatto compagnia per tutta la sera immortalando i momenti più significativi con numerose foto che sono state immediatamente consegnate su CD ad i partecipanti e di cui vedete una piccola selezione in questo articolo.

programma del corso follie di cioccolato

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lunedì 24 gennaio 2011

Pollo al curry con riso pilaf e zucchine

Questa è la mia ricetta del pollo al curry, piatto che a me e alla mia metà piace moltissimo. È una mia versione, in cui calcolo tutto quasi ad occhio e le cui quantità sono tutte “testate” per due persone … molto affamate!! Mi piace servirlo – e mangiarlo!- accompagnato da zucchine in padella e un po’ di riso basmati semplicemente lessato, usato per accompagnare e raccogliere la carne e la verdura con il loro intingolo. (by Claudia)
INGREDIENTI (per 2 persone)
300 g di zucchine
250 -300 g di petto di pollo
120 g di riso basmati
1 o 2 cucchiai di farina
2 cipolle di media grandezza
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 vasetto di yogurt magro bianco (quello acido)
1 cucchiaio di curry in polvere (anche d più a seconda del gusto personale!)
1 cipolla media
1/2 bicchiere di vino bianco o 1/2 litro di brodo vegetale
sale


difficoltà : facile
calorie: contenuto calorico medio
tempo: 20 minuti di preparazione



PROCEDIMENTO
Tagliare il petto di pollo a striscioline di 1 – 2 cm di spessore; mettere la farina nella busta da surgelati, metterci dentro le striscioline di pollo, chiuderla ed agitare per bene: in questo modo il pollo si infarinerà alla perfezione senza sporcare troppo in giro! Affettare sottilmente la cipolla, scaldare i due cucchiai di olio evo nella wok e mettere ad imbiondire la cipolla. Appena la cipolla comincia a prendere colore, mettere a rosolare il pollo infarinato nell’olio. Se vedete che la cipolla comincia a brunirsi troppo prima di metterci il pollo, aggiungete due dita di acqua: questo impedirà di bruciare la cipolla e vi permetterà anche di usare meno olio, per una ricetta più dietetica. Non appena il pollo comincerà a rosolare, sfumate con il vino bianco, o se preferite, con un po’ di brodo vegetale: questo permetterà alla farina di diventare una morbida salsina per il nostro pollo. Incoperchiate la wok e fate andare per una decina di minuti (sempre ad occhio!!!), controllando che la nostra salsina non si rapprenda troppo. Quasi a cottura ultimata aggiungete 1 – 2 cucchiai di curry in polvere e il vasetto di yogurt magro, mescolate fino a che la vostra salsa allo yogurt non diventi completamente gialla. Lasciate insaporire ancora qualche minuto, ultimando la cottura. Il vostro pollo è pronto. Ora dedicatevi alla preparazione delle zucchine: Affettatele a rondelle sottilissime (se ne siete in possesso potrete utilizzare anche una mandolina per affettarle sottilissime in pochissimo tempo). Affettate sottilmente la cipolla e mettetela a rosolare in due cucchiai di olio evo. Aggiungete le zucchine e portate a cottura, salando solo all’ultimo. Nel frattempo mettete a bollire il riso basmati e scolatelo un po’ al dente. Una volta completata a cottura delle vostre tre pietanze, potete servirle in un piatto piano, disponendo alternate le tre pietanze. Io e la mia metà mettiamo sempre il riso bianco scondito al centro del piatto, in una striscia lunga che divide il pollo dalle zucchine, in modo da poter mischiare “a piacimento”! Buon appetito!!

AUTORE
Claudia Bardi Claudia Bardi (vuoi contattare Claudia? clicca qui)

SUGGERIMENTI

Al posto del pollo è possibile utilizzare anche il tacchino.

ingredienti pollo al curry con riso pilaf e zucchine cipolle preparazione del pollo
preparazione del pollo preparazione del pollo preparazione del pollo
preparazione del pollo preparazione delle zucchine preparazione delle zucchine
preparazione delle zucchine preparazione delle zucchine pollo al curry con riso pilaf e zucchine

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domenica 23 gennaio 2011

Rigatoni al ragù di carne di maiale

In questa ricetta presentiamo la pasta al ragù di carne, fatto di carne di maiale e di salsiccia tipo luganega. Quest’ultima arricchisce il nostro piatto rendendolo saporito e gustoso. Abbiamo scelto la pasta rigata che particolarmente si presta a sughi ricchi e corposi.
INGREDIENTI (per 4 persone)
320 g di rigatoni
200 g di salsiccia tipo luganega
200 g di spalla di maiale
50 g di burro
20 g di farina
2 porri
1 cucchiaino di cumino in polvere
1 ciuffetto di maggiorana
brodo vegetale
grana grattugiato
sale
pepe


difficoltà : facile
calorie: contenuto calorico elevato
tempo: 25 minuti di preparazione + 55 minuti di cottura



PROCEDIMENTO
Cominciamo con il preparare il sugo. Spelliate la salsiccia eliminandone la pelle. Prendete una forchetta e sbriciolatela. Prendete la carne di maiale e tagliatela a cubetti e togliete le parti gi grasso. Tritatela grossolanamente. Pulite i porri, lavateli e sgocciolateli. Tagliateli a rondelle e metteteli a soffriggere in un tegame antiaderente con 20 g di burro. Aggiungete la salsiccia sbriciolata, la carne di maiale tritata, il cumino in polvere, aggiungete una presa di sale e una macinata di pepe. Aggiungete un mestolo di brodo caldo e cuocete per 40 minuti, aggiungendo di tanto in tanto altro brodo e mescolando. Fondete il burro rimasto e mescolateci la farina rimasta. Aggiungetela al sugo e se necessario altro brodo. Cuocete ancora qualche minuto. Questo passaggio servirà a rendete il vostro sugo più “morbido” e “legato” in quanto l’aggiunta di farina gli conferisce consistenza. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata bollente e scolatela al dente seguendo le indicazioni riportate sulla confezione, conditela con il ragù preparato e distribuitela nei piatti. Aggiungete la maggiorata e spolverizzate con il grana grattugiato. I vostri rigatoni rigati al ragù di carne sono pronti.


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sabato 22 gennaio 2011

Pere cotte aromatizzate all’arancia

Nella ricetta di oggi trasformiamo un frutto di stagione, la pera, in un ottimo dessert rendendolo apprezzabile anche a chi di solito non ama la frutta.

DI COSA HO BISOGNO


INGREDIENTI (per 4 persone)
200 g di zucchero
4 pere (tipo Decana)
1 pezzetto di stecca di cannella
1 baccello di vaniglia
1 arancia (non trattata)
1/2 litro di vino rosso amabile


difficoltà : facilissima
calorie: contenuto calorico basso
tempo: 5 minuti di preparazione + 25 minuti di cottura



PROCEDIMENTO
Incidete la vaniglia nel senso della lunghezza. Prendete una casseruola e versateci il vino rosso, lo zucchero, l’arancia a fette, la cannella e la vaniglia. Portate ad ebollizione. Nel frattempo prendete le pere, sbucciatele avendo cura di lasciare attaccato il picciolo. Mettetele in un tegame con lo sciroppo di vino e cuocete a fuoco basso per circa 20 minuti. Prelevate le pere dallo sciroppo e mettetele in 4 ciotoline, continuate, nel frattempo, a far addensare lo sciroppo cuocendolo a fiamma alta. Quando avrà raggiunto la consistenza desiderata, versatelo sulle pere.

SUGGERIMENTI

Potete guarnire con scorza d’arancia tagliata a listarelle.


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Muffin ai mirtilli

Un muffin è un dolce simile ad un plum cake, di forma rotonda con la cima a calotta semisferica senza glassa di rivestimento. Alcune varietà, come i "cornbread muffins", sono salate. Si possono prepare con ripieno di mirtilli, cioccolato, cetrioli, lampone, cannella, zucca, noce, limone, banana, arancia, pesca, fragola, mandorle e carote. (fonte Wikipedia)
INGREDIENTI (per 4 persone)
300 g di farina
150 g di zucchero semolato
200 ml di latte
200 g di mirtilli (anche surgelati)
150 g di lamponi (anche surgelati)
60 g di burro
1 uovo
1/2 bustina di lievito in polvere per dolci


difficoltà : facile
calorie: contenuto calorico elevato
tempo: -



PROCEDIMENTO
Setacciare la farina con il lievito e mettetela in una ciotola. Aggiungete lo zucchero semolato e incorporate il latte poco alla volta, mescolando continuamente. Mettete a sciogliere il burro in un pentolino a fuoco dolce ponendo attenzione a che non si annerisca. Una volta fuso aggiungetelo all’impasto e amalgamatelo. Sbattete un uovo in una ciotola e aggiungetelo. Con l’aiuto di un cucchiaio di legno amalgamate tutti gli ingredienti ottenendo un impasto omogeneo. Aggiungete i mirtilli e lamponi (ancora surgelati se avete scelto questa tipologia, altrimenti dopo averli lavati e asciugati). Prendete i pirottini di carta e suddividetevi il composto. Riempiteli per i 2/3 perché il composto durante la cottura si gonfierà e così non straborderà. Una volta riempiti mettete i pirottini su una placca da forno ben distanziati tra loro. (se li avete vanno bene anche gli stampi per i muffin). Cuocete a forno già caldo a 190° per 20 minuti. Saranno cotti quando saranno ben gonfi e dorati. Togliete dal forno e lasciate raffreddare a temperatura ambiente. Servite e gustate.

SUGGERIMENTI

Potete spolverizzarli con lo zucchero a velo vanigliato, con l’aiuto di un colino.


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giovedì 20 gennaio 2011

Torta morbida al cioccolato fondente

Le torte al cioccolato, nelle loro molteplici varianti, risultano sempre le più gettonate dai più piccoli (e dai grandi più golosi), questa con l’aggiunta delle smarties attrarrà certamente i vostri golosoni.
INGREDIENTI (per 6 persone)
300 g di cioccolato fondente extra
150 g di zucchero
145 g di burro
6 uova
cacao amaro in polvere
smarties (o simili) per decorare


difficoltà : media
calorie: contenuto calorico elevato
tempo: 40 minuti di preparazione + 40 minuti di cottura



PROCEDIMENTO
Per preparare questa torta al cioccolato fondente, prendete il cioccolato e spezzettatelo e mettetelo in una casseruola con 125 g di burro tagliato a cubetti. Mettete questa casseruola in un’altra più grande e riempite quest’ultima di acqua calda. Fate sciogliere a bagnomaria il cioccolato ed il burro su fuoco bassissimo mescolando con una frusta. Nel frattempo, rompete le uova e separate i tuorli dagli albumi. Montate gli albumi con 100 g di zucchero in un recipiente fino ad ottenere una crema spumosa chiara. Versate nelle uova montate la crema di cioccolata fusa ed incorporate mescolando continuamente. Prendete gli albumi e montateli a neve aggiungendo, piano piano, lo zucchero rimasto. Quando saranno montati a neve ferma amalgamateli al composto di cioccolato e uova avendo cura di non smontare le chiare. Prendete uno stampo rotondo di circa 26 cm di diametro, imburratelo e rivestitelo con carta da forno, versateci l’impasto e cuocete a forno caldo a 180 °C per circa 30 minuti. Poi abbassate la temperatura a 120 °C e cuocete ancora per 10 minuti. Lasciate raffreddare un pochino la torta e poi sformatela su un piatto da portata. Spolverizzatela con cacao amaro e decorate con gli smarties.

SUGGERIMENTI

Potete aggiungere il rum se la torta non è destinata ai bambini; il rum va aggiunto quando incorporate i tuorli al composto cioccolato e burro fuso. Potete accompagnare la torta con ciuffi di panna montata.


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mercoledì 19 gennaio 2011

Tiramisù ai Kiwi e al ristretto di agrumi

Questa è un’altra ricetta che abbiamo preparato durante il corso di cucina “LA CUCINA IN FESTA” tenuto lo scorso 15 dicembre dallo chef Luca Vaccaro. Si tratta di una rivisitazione fantasiosa della classica ricetta del tiramisù.
INGREDIENTI (per 4 persone)
400 g di savoiardi
350 g di mascarpone
125 g di zucchero a velo
125 g di zucchero di canna
70 g di cioccolato bianco
70 g di cioccolato al latte
6 uova
3 kiwi
3 tazzine di caffè
1 buccia di arancia
cannella



difficoltà : media
calorie: contenuto calorico elevato
tempo: 20 minuti di preparazione



PROCEDIMENTO
Amalgamate le uova con lo zucchero e montatele fino ad ottenere un composto chiaro. Sbucciate i kiwi, una parte tagliateli a falde, mentre la restante parte frullateli con un mixer. Incorporate il mascarpone e il kiwi frullato. Prendete i savoiardi e bagnateli leggermente nel caffè. Disponeteli in una terrina su uno strato, aggiungete la crema al mascarpone, e uno strato di kiwi tagliati a falde. Realizzate un altro strato di savoiardi bagnati con il caffè, un altro strato di crema al mascarpone e poi un altro strato di kiwi. Prendete il succo di arancia e mettetelo a cuocete a fuoco lento con lo zucchero di canna. Fatelo restringere e versatelo sul tiramisù. Aggiungete scaglie di cioccolato, coprite il tutto con pellicola trasparente e mettete in frigorifero per una mezz’oretta.

AUTORE
luca vaccaro Luca Vaccaro

SUGGERIMENTI

Aggiungete del topping ai frutti di bosco durante la preparazione della crema.

preparazione cioccolato a bagnomaria preparazione tiramisù alla frutta preparazione tiramisù alla frutta

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